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Fondata da Tommaso Sanseverino nel 1306
La Certosa di San Lorenzo a Padula fu fondata da Tommaso Sanseverino nel 1306 sul sito di un esistente cenobio ed è dedicata a San Lorenzo.
La parte principale della Certosa è in stile Barocco ed occupa una superficie di 51.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze.
La Certosa ha il più grande chiostro d’Europa ed è contornato da 84 pilastri. Una grande scala a chiocciola, in marmo bianco, porta alla grande biblioteca della reggia del Silenzio.
La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI-XVIII sec., il pavimento di maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento.
La costruzione della certosa, uno dei monasteri più grandi d’Europa con una superficie totale che supera i 50.000 metri quadri, è promossa e finanziata a partire dal 1306 da Tommaso Sanseverino, conte di marsico, sul nucleo originario di una grància antica – una struttura con funzione di azienda agricola, in genere collegata alle abbazie benedettine – acquistata dall’abbazia di Montevergine già dedicata a San Lorenzo.
La costruzione del complesso segue lo schema consolidato dell’ordine fondato nel 1084 da san brunone di colonia, in Francia, basato sulla netta distinzione di due grandi aree funzionali: casa bassa [domus inferior] che comprendeva i luoghi di lavoro – depositi, granai, stalle, lavanderie –, destinata ai conversi, frati che non hanno ricevuto gli ordini religiosi, preposti ai servizi manuali, alla sussistenza materiale della comunità e ai rapporti con il mondo ‘esterno’ e la casa alta [domus superior], nettamente separata dalla prima, zona di residenza dei padri, regno del silenzio, della meditazione e della clausura. il parco recintato, l’orto comune del complesso di oltre 20 ettari, è coltivato a vite e cereali, con siepi e alberi da frutto e slarghi circolari delimitati da felci, allori e cipressi.